Progetto di ricerca · Associazione Virdimura

MetaPlantAI, dal referto urinario al vegetale terapeutico, senza saltare passaggi.

Un software che legge un profilo metabolico urinario (OAT), lo incrocia con microbiota e pathway metabolici, e propone piante e nutrienti con un meccanismo tracciabile, piuttosto che una lista di integratori.

Cosa fa davvero

Un percorso, non un elenco.

Il punto di partenza reale è il Profilo Metabolomico degli Acidi Organici (OAT), un esame urinario che misura fino a 70 metaboliti legati a mitocondri, neurotrasmettitori, disbiosi batterica e fungina, ossalati, folati e detossificazione. MetaPlantAI legge il referto originale (PDF o dati manuali), lo confronta con i range dichiarati dal laboratorio e costruisce, marker per marker, una lettura completa.

1 · Lettura del profilo

Marker alterati, con severità

Ogni alterazione viene classificata lieve, moderata o marcata, spiegata nel suo significato clinico e collegata, quando pertinente, a un microrganismo probabile (disbiosi batterica o fungina).

2 · Matching vegetale

Piante tracciabili fino al fitochimico

Ogni pianta suggerita mostra il fitochimico attivo, la parte della pianta coinvolta (radice, foglia, seme...) e l'attività biologica documentata, via il database Dr. Duke's (USDA), 2.376 piante e oltre 100.000 relazioni tra pianta e composto.

3 · Proposta operativa

Una bozza per il professionista, non una prescrizione

Piano alimentare, fitoterapia prioritizzata per severità, note di sicurezza per l'età pediatrica ed evidenze PubMed richiamabili a schermo: tutto marcato come bozza da validare da un clinico.

Il fondamento scientifico

La convergenza metabolica come principio guida.

L'idea centrale non è "un gene, un integratore", ma la convergenza metabolica funzionale: piante ed esseri umani, pur senza condividere le stesse vie biosintetiche, spesso convergono su molecole e funzioni simili per rispondere a stress ossidativo, infiammazione o squilibrio del microbiota (Pichersky & Lewinsohn, 2011). Il microbioma è il ponte: le stesse alterazioni che un OAT rivela nell'uomo trovano, nella letteratura, contropartite vegetali con un meccanismo d'azione descritto, non per analogia vaga, ma per composto e attività specifici.

MARKER OAT ALTERATO
es. disbiosi, ossidazione, detox
MICROBIOMA / PATHWAY
organismo o via metabolica probabile
FITOCHIMICO DOCUMENTATO
Dr. Duke's + evidenza PubMed live

Le evidenze PubMed mostrate nell'interfaccia non sono mai inventate: sono interrogazioni dal vivo al database della National Library of Medicine, richiamate on demand per ogni strategia e ogni organismo coinvolto.

Evidenza preliminare, non conclusiva

Un segnale, dichiarato come tale.

Su una prima casistica pseudonimizzata di 7 profili OAT, due pattern ricorrono con una frequenza che merita di essere approfondita: indacano alterato in 7 casi su 7, e disregolazione del 5-HIAA (marker serotoninergico) in 6 casi su 7, un'ipotesi illustrativa di deviazione del metabolismo del triptofano legata al microbiota. Numeri troppo piccoli per una conclusione: sufficienti per giustificare una casistica più ampia e una validazione statistica vera, che è esattamente il passo successivo del progetto.

SEGNALE N=7

Pattern osservati su casistica pseudonimizzata reale, non simulata. Ipotizzati, non documentati: servono più referti per una lettura statistica solida.

Stadi di costruzione

Come è cresciuto, passo dopo passo.

Non un annuncio di funzionalità: la sequenza reale con cui il progetto è maturato, ogni tappa verificata sui dati prima di passare alla successiva.

Fondamenta

Motore deterministico, non un modello linguistico che indovina

Prima scelta metodologica: il matching tra pianta e metabolita avviene per pathway e database curati, non per generazione libera di un modello linguistico. La riproducibilità viene prima di tutto.

Pivot sul dato reale

Dal pannello ipotetico all'OAT reale di laboratorio

Il progetto cambia asse quando entra il primo referto OAT reale (Valsambro, Bologna): 70 metaboliti, 8 sezioni cliniche. Da lì in poi ogni sviluppo è verificato su quel dato, non su un esempio costruito a tavolino.

Parser robusto

Un secondo referto reale rompe il primo parser, e lo migliora

Un secondo caso pediatrico, con formattazione diversa dal primo, mostra i limiti del parser iniziale. Riscritto per leggere layout e range direttamente dal referto: verificato al 100% su entrambi i casi, senza perdere nulla del primo.

Base di conoscenza

2.376 piante, oltre 100.000 relazioni tra pianta e fitochimico

Integrazione del database Dr. Duke's (USDA) e degli organismi microbici associati ai marker OAT, con relativa letteratura VOC, perché un consiglio vegetale vale solo se si può risalire al composto e alla fonte.

Sicurezza clinica

Severità, cautele pediatriche, disclaimer espliciti

Classificazione delle alterazioni per severità, avvertenze di sicurezza sui botanici per l'età pediatrica, e una proposta operativa finale sempre etichettata come bozza da validare, mai come prescrizione.

Passo successivo

Candidatura al programma AI for Science di Anthropic

Il progetto, presentato dall'Associazione Virdimura, è candidato al programma AI for Science di Anthropic (attualmente in valutazione) per estendere la casistica e la validazione. Il prossimo stadio reale: più referti, un biostatistico nel team, e l'estensione del modello al genotipo.

Chi ci lavora

Un progetto dell'Associazione Virdimura.

MetaPlantAI nasce dentro Virdimura, associazione non profit di Palermo attiva nella promozione della salute, con un team che tiene insieme farmacologia, agronomia, patologia vegetale e supervisione clinica.

Vincenzo Pezzano, biologo, co-fondatore Loretta Bolgan, PhD Scienze Farmaceutiche Francesco Di Lorenzo, agronomo, UNIBO Elisabetta Dallavalle, PhD Patologia Vegetale, UNIBO Giorgio Ciaccio, MD, supervisione clinica Vincenzo Santiglia, Laboratorio Sicilia 2030

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