Mi occupo di rischio genomico — non di pronostici. Il mio lavoro è leggere un pannello complesso e dire con precisione cosa sostiene davvero la letteratura, cosa è ragionevole ipotizzare, e cosa resta un'ipotesi di lavoro.
Sono biologo nutrizionista, iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi (Sicilia), con un Master Europeo in Citogenetica e Biologia Molecolare e una qualifica di Consulente Tecnico d'Ufficio conseguita attraverso un percorso formativo dedicato. Opero come Consulente Tecnico di Parte (CTP) in procedimenti civili che richiedono una lettura genomica e farmacogenomica rigorosa, e firmo referti personalizzati sotto il marchio Medicina Nutrizionale Antropologica.
Il filo conduttore del mio lavoro è un modello Gene × Ambiente che tiene insieme genetica, epigenetica e contesto clinico reale: una variante non vale mai allo stesso modo per due persone diverse, perché il contesto — farmaci, dieta, microbiota, esposizioni — cambia il peso di quella variante. La mia formazione comprende anche percorsi di studio più ampi (cinesiologia, naturopatia, medicina tradizionale cinese, pedagogia, macrobiotica) che hanno arricchito la mia lettura del rapporto tra alimentazione ed espressione genica, sempre mantenuti distinti, nei referti, dal nucleo di evidenza scientifica documentata.
Sono inoltre socio fondatore dell'associazione Virdimura, attiva nella promozione della salute, e collaboro con la piattaforma scientifica PANS/PANDAS panspandasmed.info.
In ambito clinico come in ambito legale, ciò che rende un referto genomico utilizzabile non è la lunghezza dell'elenco di varianti, ma la trasparenza con cui ogni conclusione viene graduata. È per questo che ho costruito un metodo esplicito, applicato in modo identico a un referto per una famiglia e a una relazione CTP per un tribunale.